Virtualizzazione: come convertire la vostra linux box e importarla su vmware esx server

| ottobre 7, 2008 | 0 Comments

Salve a tutti oggi ci occupiamo di un problema, dal mio punto di vista molto interessante: come convertire il proprio server linux in una virtual machine e importarla sul nostro vmware esx server.

Pre-requisiti di questo articolo sono una buona conoscenza dei sistemi linux, conoscenze di base di virtualizzazione, disponibilità si un esx server già installato.

Per prima cosa avviamo la macchina linux con un cd di avvio (slackware, knoppix o cosa preferite), e assicuriamoci di avere un hard disk (interno o esterno) per poter creare l’immagine del nostro disco, che utilizzeremo successivamente per la conversione.

Una volta avviata la shell di emergenza ci accingiamo a creare la nostra immagine tramite il comando dd, ipotizzando che il nostro disco fisico dove è installato linux sia /dev/hda e che l’immagine la metteremo nella cartella /mnt/sda1 (ovviamente dopo aver montato il disco esterno tramite appositi comandi) procediamo come segue:

# mkdir /mnt/sda1

# mount /dev/sda1 /mnt/sda1

# dd if=/dev/hda conv=sync,noerror bs=64K > /mnt/sda1/hda.img

Avremo a questo punto un immagine perfetta del nostro disco nel file /mnt/sda1/hda.img, che sarà la base che useremo per la nostra conversione.

Scarichiamo ora sul nostro client il programma LiveView, che ci permetterà di creare una VM a partire dall’immagine che gli forniremo.

Tale programma è talmente facile da usare che evito di spiegarvi come fare, il frontend parla da solo.

A questo punto il gioco è fatto: abbiamo la VM che funziona perfettamente vmware server, ora tramite vmware converter (basta anche solo la versione free non l’enterprise), possiamo importare la macchina creata tramite LifeView direttaente sul nostro esx server, scegliendo opportunamente le informazioni che ci vengono chieste dal converter.

ATTENZIONE!!!!!: una volta avviata la macchina su esx, fate attenzione che probabilmente alcuni device saranno cambiati (es: i dischi saranno diventati /dev/sda mentre prima erano /dev/hda, dovrete quindi entrare in rescue mode anche sulla macchina virtualizzate e fixare il dovuto, solitamente /etc/fstab, /etc/mtab e /etc/lilo.conf), per il resto non ho avuto altri problemi.

Saluti

Matteo

About the author

Matteo Temporini Nato nel 1979 a Udine (Italia), ho conseguito il diploma di scuola superiore come Programmatore. Ho proseguito gli studi ottenendo nel 2006 la Laurea in Informatica, presso l’università degli studi di Udine. Da sempre appassionato al mondo del Web, ho maturato un esperienza decennale come sistemista Linux e Windows presso varie aziende. Quello che state leggendo su questo sito è frutto della mia esperienza diretta, che continua a crescere grazie ad amici e colleghi.

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