1st luglio 2009

Tuning Mysql: query sleep e wait_timeout

In questi giorni mi sono trovato ad affrontare un problema che mi era già capitato e che su altri sistemi avevo risolto in altro modo, cioè la presenza di query in stato di sleep.

Nello specifico per risolvere il problema ho trovato della documentazione su internet che diceva di modificare il valore della variabile wait_timeout, ma su Ubuntu non funziona …

A detto di molte guide per fare questo bastava editare il file my.cnf o my.ini per cambiarlo ma di fatto non funziona.

Leggendo la documentazione di mysql ho letto invece che la variabile wait_timeout dipende direttamente dalla variabile interactive_timeout, pertanto editando il file di configurazione di mysql come segue

[mysqld]

interactive_timeout = 30

In automatico modifichiamo sia la variabile interactive_timeout che la variabile wait_timeout

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4th giugno 2009

Rootkit o non rootkit, questo è il problema…

Di cosa stiamo parlando? Alcuni di voi sicuramente sapranno che cosa sono i rootkit, per quelli che non lo sanno i rootkit sono delle “collezioni” di software utilizzate per amministrare una macchina linux senza possedere i privilegi di amministratore.

Solitamente vengono utilizzate dagli intrusi di un sistema, ad esempio un utente malevolo che riesce a sfruttare la vulnerabilità di un utente non privilegiato, potrebbe utilizzare un rootkit per procedere poi a una privilege escalation per diventare amministratore della macchina.

Per difendersi da questo tipo di utilizzi, la cosa migliore è cercare di tenere sempre aggiornato il sistema, soprattutto se si tratta di server online con accesso pubblico, quello di cui voglio occuparmi ora, non è tanto questo aspetto, ma è quello di controllare se la nostra macchina è stata “infettata” da un rootkit o meno.

A questo scopo ho iniziato ad utilizzare il programma rkhunter, che serve a controllare tramite degli hash, se i nostri file di sistema importanti sono stati in qualche modo modificati.

L’installazione in ubuntu si fa un semplice

apt-get install rkhunter

o

aptitude install rkhunter

Una volta installato il programma, procediamo con l’aggiornamento delle definizioni con il comando

rkhunter --update

ottenendo come output una cosa simile a:

[ Rootkit Hunter version 1.3.0 ]

Checking rkhunter data files...
Checking file mirrors.dat                                  [ No update ]
Checking file programs_bad.dat                             [ No update ]
Checking file backdoorports.dat                            [ No update ]
Checking file suspscan.dat                                 [ No update ]
Checking file i18n/cn                                      [ No update ]
Checking file i18n/en                                      [ No update ]
Checking file i18n/zh                                      [ No update ]
Checking file i18n/zhutf                                   [ No update ]

Ora facciamo partire la nostra prima scannata con il comando

rkhunter -c

questo metodo di scan ha una modalità interattiva, ad ogni particolare tipologia di scan dovrete premere enter, alla fine otterrete una tabella riassuntiva come quella seguente

System checks summary
=====================

File properties checks...
Files checked: 127
Suspect files: 0

Rootkit checks...
Rootkits checked : 110
Possible rootkits: 0

Applications checks...
Applications checked: 6
Suspect applications: 0

The system checks took: 3 minutes and 44 seconds

All results have been written to the logfile (/var/log/rkhunter.log)

One or more warnings have been found while checking the system.
Please check the log file (/var/log/rkhunter.log)

Per ottenere uno scan non intereattivo aggiungete l’opzione -sk alla fine

rkhunter -c -sk

Fra i vari report rkhunter vi segnalerà che avete abilitato l’accesso root via ssh, che di norma non è il massimo della siscurezza e vi darà un segnale di errore tipo questo

Checking for allowed root login... Watch out Root login possible. Possible risk!
info: "PermitRootLogin yes" found in file /etc/ssh/sshd_config
Hint: See logfile for more information about this issue

Se sapete cosa state facendo, per eliminarlo basta editare /etc/rkhunter.conf

e cambiate la riga da ALLOW_SSH_ROOT_USER=no a ALLOW_SSH_ROOT_USER=yes

Una volta che avete lanciato il primo scan e tutto è corretto e non vi sono state segnalazioni strane, lanciate il comando

rkhunter –propupd

Questo comando, aggiorna le tabelle hash dei vostri file, di modo che se vengono modificati in qualche modo verrete notificati al riguardo. Quando farete degli update che aggiornano i file interessato da rkhunter, noterete che vi verrà notificato il fatto che tali file sono cambiati. Solitamente quando fate gli aggiornamenti, se tutto è corretto, dovreste eseguire questo comando dopo l’aggiornamento, di modo che le tabelle hash per i check verranno aggiornate con i nuovi eseguibili e non riceverete (giustamente), notifiche al riguardo.

Saluti

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20th marzo 2009

Ubuntu: modificare l’hostname dopo l’installazione del sistema operativo

Oggi ci manteniamo sulle cose semplici. Vi e’ mai capitato di dover cambiare il nome di una macchina dopo aver fatto l’installazione del sistema operativo, o dopo che il sistema operativo era già stato configurato?

No??? Beh a me si capita spesso, mannaggia… ad ogni modo è molto semplice, in ubuntu fate così

Editate il file /etc/hostname

root@localhost# nano /etc/hostname

modificate il nome attuale della macchina dopo di che eseguite

/etc/init.d/hostname.sh start

Ecco fatto avete modificato l’hostname della macchina ;)

Saluti

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27th gennaio 2009

Virtual Users And Domains With Postfix, Courier, MySQL (Ubuntu 8.04 LTS 64bit)

Questa guida vuole essere una quick reference per installare un server di posta con antispam e gestione relativamente semplice di utenti e domini, tramite ubuntu 8.04 TLS 64bit.

Le feature principali sono:

- SMTP-AUTH e TLS

- password encrypted

- Amavisd, SpamAssassin e ClamAV

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7th gennaio 2009

Abilitare connessioni remote su mysql

Può capitare a volte che sia necessario connettersi a mysql da remoto, pensiamo ad esempio a un sistema in cui il webserver e il server sql risiedano su due macchine differenti.

Dobbiamo quindi permettere al webserver di connettersi in remoto (o anche all’interno della stessa LAN), al server di mysql, per far questo dobbiamo editare il file my.cnf di mysql.

Il sistema che ho utilizzato è ubuntu server 8.04. Ipotizziamo di dover abilitare le connessioni per il nostro server, la macchina che hosta il servizio di mysql avrà indirizzo ip 172.16.46.251.

Editiamo il file

nano /etc/mysql/my.cnf

a questo punto cerchiamo la riga contentente

bind-address            = 127.0.0.1

e sostiuiamola con

bind-address            = 172.16.46.251

ed il gioco è fatto, non abbiamo fatto altro che cambiare il bind del servizio in modo che si mettesse in ascolto sull’ip pubblico invece che solo sul localhost.

Ricordate che dovete anche modificare i permessi di accesso sui database, in quanto sui database già creati l’accesso è consentito solamente da 127.0.0.1.

Se per ipotesi volete permettere connessioni remote dall’ip 172.16.46.250 sul database ‘mysql’ con l’utente root, dovrete eseguire i seguenti comandi

root@localhost #  mysql

mysql > use mysql;

mysql> update db set Host='172.16.46.250' where Db='mysql';

mysql> update user set Host='172.16.46.250' where user='root';

mysql> flush privileges;

Ora dovreste potervi connettere in remoto da mysql, vi ricordo inoltre che se volete usare phpmyadmin dovrete ricordarvi di modificare l’indirizzo ip del server direttametne dal file di configurazione, cambiando quindi l’ip anche li da 127.0.0.1 all’ip che vi interessa, nello specifico del nostro esempio 172.16.46.251.

Saluti

Matteo

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5th dicembre 2007

Come creare un video del proprio desktop su linux

Per esigenze non dipendenti dalla mia volontà, mi si è presentato il problema di dover realizzare dei piccoli filmati dimostrativi su come utilizzare alcuni siti web su cui lavoro ogni giorno.

In un primo momaento avevo pensato di utilizzare Windows, in quanto dal punto di vista della multimedilità forse è migliore di linux, ma poi mi son detto come al solito “perchè dalla vinta a zio Bill?”, e così sono riuscito a fare tutto utilizzando software free e opensource per linux, tra l’altro in modo semplice e intuitivo.

Per fare questo ho utilizzato due programmi: Read the rest of this entry »

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