27th ottobre 2008

Ext4 , questo sconosciuto

Eccoci qua, con la prossima relase del kernel (2.6.28), pare verrà integrato in versione stable il nuovo file system Linux. Passerà dalla versione ext4dev a ext4.

Le nuove features sono le seguenti:

- La prima caratteristica, che è la miglioria principale rispetto alla versione 3, è l’Extent. In termini umanamente comprensibili, è una modalità di allocazione dati che riduce quasi completamente la frammentazione.

- Per quanto riguarda le prestazioni, ho dato un’occhiata ai primi benchmark, dove si nota che ext4 supera ext3 in termini di velocità in tutte le situazioni, in particolare nella scrittura sequenziale.

- Ext4 è compatibile, anzi, “backward compatible” con ext3, il che significa che possiamo montare partizioni ext4 come se fossero ext3 e viceversa, a condizione che la partizione ext4 non utilizzi gli extent, che ovviamente non sono disponibili nella versione precedente.

Saluti

Matteo

Fonti:

- HwUpgrade

- Oneopensource.it

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15th ottobre 2008

Il Pandora Della Virtualizzazione

1. Creiamo la nostra VM su vmware esx o infrastructure
Logghiamoci sul nostro vmware server o esx server e creiamo la la nostra macchina virtuale, che chiameremo V, dove vogliamo spostare la nostra macchina fisica che, chiameremo P.

2. Avviamo V e installaimo il server NFSD
Per fare questo procuriamoci una Live Distro (io ho usato RIP Linux, ma di fatto basta una distro che permetta di lanciare NFSD)
Una volta avviata la macchina andiamo a configurare la il disco dove vogliamo mettere il nostro sistema.
Ad esempio ipotizziamo che il disco della macchina V abbia due partizioni /dev/sda1 e /dev/sda2 rispettivamente una partizione ext3 e una di swap.

Quello che vogliamo fare ora è montare la partizione principale /dev/sda1 e poi condividerla via NSF, per fare questo procediamo come segue

# mkdir /mnt/sda1
# mount /dev/sda1 /mnt/sda1

e configuriamo lo share nfs editanto il file /etc/exports e aggiungiamo la seguente stringa

/mnt/sda1 *(rw,no_root_squash)

In questo modo abilitamo il nostro share a chiunque * , in modalità rw.

Ora per lanciare nfs dobbiamo eseguire i seguenti tre comandi in questo ordine

# rpc.portmap
# rpc.mountd
# rpc.nsf

se tutto è ok non dovreste ricevere alcun output.

Per fargli prendere le modifiche ai file di configurazione ad NFS dobbiamo lanciare il comando

# exportfs -a

per controllare la correttezza degli share date un

# exportfs

e otterrete qualcosa di simile a

/mnt/sda1 <world>

Ora a me non è servito però controllate la correttezza degli accessi delle varie acl nei file /etc/hosts.deny e /etc/hosts.allow

Andiamo ora sulla nostra macchina fisica P, e montiamo la nostra paritizione via NSF con il comando

# mount -t nsf 128.99.1.101:/mnt/sda1 /mnt/esx1remote

ora avremo montato via nsf la nostra macchina e non ci resterà altro da fare che copiare sopra i nostri file (ad esclusione di /proc ), nella partizione remota.

Il passo successivo, una volta copiati i file, è solo quello di entrare in chroot sulla nostra vm V ed operare le opportune modifiche per il corretto boot del sistema.

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