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	<title>Temporini Matteo &#187; virtualizzazione</title>
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	<description>It&#039;s time to fix!</description>
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		<title>Aggiornamento Esx UPDATE 5 firmware 213532</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni mi è capitato di dover aggiornare uno dei server Esxi a cui ho accesso.</p> <p>Mi sono trovato a dover aggiornare il sistema da un Esx Update 3 ad un Esx Update 5 con firmware 213532.</p> <p>Purtroppo mi sono imbattuto in un problema un po&#8217; strano, durante l&#8217;aggiornamento tutto è andato a posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni mi è capitato di dover aggiornare uno dei server Esxi a cui ho accesso.</p>
<p>Mi sono trovato a dover aggiornare il sistema da un Esx Update 3 ad un Esx Update 5 con firmware 213532.</p>
<p>Purtroppo mi sono imbattuto in un problema un po&#8217; strano, durante l&#8217;aggiornamento tutto è andato a posto ma mi ha dato un errore molto strno al momento dell&#8217;aggiornamento del vmware tools.</p>
<p>Il messaggio molto generico è stato un &#8220;Unable to copy file to host&#8221;. Ho debuggato i log ma senza trovare nulla. Leggendo su forum ho trovato la soluzione.</p>
<p>A prescindere da tutto quelo che avete fatto dovete mettere il vostro Esx in Mantainence Mode, in questo stato riavviarlo, una volta riavviato procedete nuovamente con l&#8217;aggiornamento dei vmware tools e questa volta magicamente tutto funzionerà senza motivo.</p>
<p>Questo immagino capiti per qualche motivo in cui forse ci sono troppi file temporanei dovuto alle decompressioni degli zip, in questo modo con il riavvio in modalità manutenzione probabilmente vengono eliminati e al riavvio c&#8217;è spazio a sufficienza per effettuare le ultime operazioni.</p>
<p>Un consiglio, non aggiornate i vmware tools alla versione 213532 sulle vostre macchine virtuali linux, in quanto hanno parecchi problemi. Vi consiglio una volta arrivati alla versione 3.5 Update 5 di procedere con l&#8217;aggiornamento alle versione 4.0 Update 1.</p>
<p>Saluti</p>
<p>Il vostro Sysadmin</p>
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		<title>Il Pandora Della Virtualizzazione</title>
		<link>http://www.temporini.net/il-pandora-della-virtualizzazione</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 22:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>1. Creiamo la nostra VM su vmware esx o infrastructure Logghiamoci sul nostro vmware server o esx server e creiamo la la nostra macchina virtuale, che chiameremo V, dove vogliamo spostare la nostra macchina fisica che, chiameremo P.</p> <p>2. Avviamo V e installaimo il server NFSD Per fare questo procuriamoci una Live Distro (io ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Creiamo la nostra VM su vmware esx o infrastructure</strong><br />
Logghiamoci sul nostro vmware server o esx server e creiamo la la nostra macchina virtuale, che chiameremo V, dove vogliamo spostare la nostra macchina fisica che, chiameremo P.</p>
<p><strong>2. Avviamo V e installaimo il server NFSD</strong><br />
Per fare questo procuriamoci una Live Distro (io ho usato RIP Linux, ma di fatto basta una distro che permetta di lanciare NFSD)<br />
Una volta avviata la macchina andiamo a configurare la il disco dove vogliamo mettere il nostro sistema.<br />
Ad esempio ipotizziamo che il disco della macchina V abbia due partizioni /dev/sda1 e /dev/sda2 rispettivamente una partizione ext3 e una di swap.</p>
<p>Quello che vogliamo fare ora è montare la partizione principale /dev/sda1 e poi condividerla via NSF, per fare questo procediamo come segue</p>
<p># mkdir /mnt/sda1<br />
# mount /dev/sda1 /mnt/sda1</p>
<p>e configuriamo lo share nfs editanto il file /etc/exports e aggiungiamo la seguente stringa</p>
<p>/mnt/sda1 *(rw,no_root_squash)</p>
<p>In questo modo abilitamo il nostro share a chiunque * , in modalità rw.</p>
<p>Ora per lanciare nfs dobbiamo eseguire i seguenti tre comandi in questo ordine</p>
<p># rpc.portmap<br />
# rpc.mountd<br />
# rpc.nsf</p>
<p>se tutto è ok non dovreste ricevere alcun output.</p>
<p>Per fargli prendere le modifiche ai file di configurazione ad NFS dobbiamo lanciare il comando</p>
<p># exportfs -a</p>
<p>per controllare la correttezza degli share date un</p>
<p># exportfs</p>
<p>e otterrete qualcosa di simile a</p>
<p><span style="font-family: Courier New;">/mnt/sda1    &lt;world&gt;</span></p>
<p>Ora a me non è servito però controllate la correttezza degli accessi delle varie acl nei file /etc/hosts.deny e /etc/hosts.allow</p>
<p>Andiamo ora sulla nostra macchina fisica P, e montiamo la nostra paritizione via NSF con il comando</p>
<p># mount -t nsf 128.99.1.101:/mnt/sda1 /mnt/esx1remote</p>
<p>ora avremo montato via nsf la nostra macchina e non ci resterà altro da fare che copiare sopra i nostri file (ad esclusione di /proc ), nella partizione remota.</p>
<p>Il passo successivo, una volta copiati i file, è solo quello di entrare in chroot sulla nostra vm V ed operare le opportune modifiche per il corretto boot del sistema.</p>
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		<title>Virtualizzazione: come convertire la vostra linux box e importarla su vmware esx server</title>
		<link>http://www.temporini.net/virtualizzazione-come-convertire-la-vostra-linux-box-e-importarla-su-vmware-esx-server</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Salve a tutti oggi ci occupiamo di un problema, dal mio punto di vista molto interessante: come convertire il proprio server linux in una virtual machine e importarla sul nostro vmware esx server.</p> <p>Pre-requisiti di questo articolo sono una buona conoscenza dei sistemi linux, conoscenze di base di virtualizzazione, disponibilità si un esx server già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti oggi ci occupiamo di un problema, dal mio punto di vista molto interessante: come convertire il proprio server linux in una virtual machine e importarla sul nostro <strong>vmware esx server</strong>.</p>
<p>Pre-requisiti di questo articolo sono una buona conoscenza dei sistemi linux, conoscenze di base di virtualizzazione, disponibilità si un esx server già installato.</p>
<p>Per prima cosa avviamo la macchina linux con un cd di avvio (slackware, knoppix o cosa preferite), e assicuriamoci di avere un hard disk (interno o esterno) per poter creare l&#8217;immagine del nostro disco, che utilizzeremo successivamente per la conversione.</p>
<p>Una volta avviata la shell di emergenza ci accingiamo a creare la nostra immagine tramite il comando <strong>dd</strong>, ipotizzando che il nostro disco fisico dove è installato linux sia /dev/hda e che l&#8217;immagine la metteremo nella cartella /mnt/sda1 (ovviamente dopo aver montato il disco esterno tramite appositi comandi) procediamo come segue:</p>
<p><code># mkdir /mnt/sda1</code></p>
<p># mount /dev/sda1 /mnt/sda1</p>
<p># dd if=/dev/hda conv=sync,noerror bs=64K &gt; /mnt/sda1/hda.img</p>
<p>Avremo a questo punto un immagine perfetta del nostro disco nel file /mnt/sda1/hda.img, che sarà la base che useremo per la nostra conversione.</p>
<p>Scarichiamo ora sul nostro client il programma <a title="Live View" href="http://liveview.sourceforge.net/" target="_blank">LiveView</a>, che ci permetterà di creare una VM a partire dall&#8217;immagine che gli forniremo.</p>
<p>Tale programma è talmente facile da usare che evito di spiegarvi come fare, il frontend parla da solo.</p>
<p>A questo punto il gioco è fatto: abbiamo la VM che funziona perfettamente vmware server, ora tramite vmware converter (basta anche solo la versione free non l&#8217;enterprise), possiamo importare la macchina creata tramite LifeView direttaente sul nostro esx server, scegliendo opportunamente le informazioni che ci vengono chieste dal converter.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">ATTENZIONE!!!!!:</span> una volta avviata la macchina su esx, fate attenzione che probabilmente alcuni device saranno cambiati (es: i dischi saranno diventati /dev/sda mentre prima erano /dev/hda, dovrete quindi entrare in rescue mode anche sulla macchina virtualizzate e fixare il dovuto, solitamente /etc/fstab, /etc/mtab e /etc/lilo.conf), per il resto non ho avuto altri problemi.</p>
<p>Saluti</p>
<p>Matteo</p>
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		<title>Strano errore vmware: bridge</title>
		<link>http://www.temporini.net/strano-errore-vmware</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 10:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Salve, oggi lavorando con vmware mi è capitata una cosa assai strana, all&#8217;avvio di una virtual machine, mi si è presentato questo errore:</p> <p>&#8220;The network bridge on device VMnet0 is temporarily down because the bridged Ethernet interface is down. The virtual machine may not be able to communicate with the host or with other machines [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, oggi lavorando con <a href="http://www.vmware.com"><strong>vmware</strong></a> mi è capitata una cosa assai strana, all&#8217;avvio di una <strong>virtual machine</strong>, mi si è presentato questo errore:</p>
<p>&#8220;<span class="value"><strong>The network bridge on device VMnet0 is temporarily down because the bridged Ethernet interface is down.  The virtual machine may not be able to communicate with the host or with other machines on your network.</strong>&#8220;</span></p>
<p>Ho iniziato a cercare su internet per problemi simili, ho trovato moltissimi thread al riguardo ma nessuno mi dava la soluzione corretta.</p>
<p>Ho iniziato a cercare da solo il problema e finamente ho capito cos&#8217;era. Dopo un aggiornamento hardware della macchina l&#8217;interfaccia eth0 non esisteva più, al suo posto vi era eth1, il problema era che il brdige veniva creato comunque su eth0 anche se non esisteva più.</p>
<p>Per risolvere il problema è stato sufficente modificare il file <strong>/etc/vmware/locations</strong> e sostituire tutte le occorrenze di eth0 con eth1, riavviare vmware server e tutto ha funzionato alla perfezione.</p>
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