8th
Luglio
2008
Sono sempre stato scettico sull’utilizzo di questo servizio, ma ho deciso di provare.
Se Google ha acquisito FeddBurner qualcosa di buono ci sarà! Per chi non sapesse cos’è FeedBurner è un fornitore di gestione dei Feed lanciato nel 2004. Offre feed RSS e gestione di strumenti per chi crea blog, podcast, e altri contenuti web. I servizi offerti agli editori della rete includono analisi del traffico e un sistema opzionale pubblicitario.
Vediamo da oggi quanto aumenteranno le visite al mio piccolo blog e soprattutto se porteranno ad aumenti monetari nelle mie tasche (vane illusioni).
Saluti
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9th
Maggio
2008
Dopo mesi e mesi di agognati tentativi di migrazione ad altri cms, il sottoscritto si è stufato!
Da questa notte diablo666.it adotta Druapl come piattaforma!
Andate a vederlo e ditemi che ve ne pare ovviamente è ancora in uno stadio embrionale 
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31st
Gennaio
2008
Alcuni giorni fa ho avuto la fortuna di farmi prestare un mac iBook G4, apparentemente senza speranze: “schermo nero al boot, verdetto scheda madre da buttare, costo per la sostutuzione 500 e rotti euro!”
Presi da sconforto alla notizia (impensabile spendere 500 euro per un portatile che ha 4 anni, visto che con 399 se ne compra uno nuovo ormai), abbiamo deciso di provare con il “fai da te”, decidendo di cercare una scheda madre nuova e sostuituirla. Della serie “se ci riesco ho risparmiato quasi 400 euro se non ce la faccio era rotto comunque e mi metto l’anima in pace”.
Ho iniziato dunque a cercare guide illustrate su come risolvere il problema, o meglio su come sostuituire una potenziale motherboard su un iBook. Quel che trovavo erano un sacco di persone che avevano avuto il medesimo problema, e l’unica soluzione erano 500-700 euro per il cambio della scheda logica.
Gira e ri-gira per forum e siti senza alcu risultato, mi sono imbattuto in questo articolo di PI: I consumatori danesi contro certi iBook. Pare che il problema non riguardi solo il mac in questione, ma anche quelli di molti altri.
Siccome non mi passava molto, mi sono messo a leggere un po’ i commenti ai piedi dell’articolo e rimango stupito dall’affermazione di tal Claz che dice:
“Non vorrei che questo si configurasse come pubblicità… (anzi, sicuramente come tale sarà vista) ma confermo che per diversi casi, è possibile riparare la scheda logica sugli iBook G4.
In special modo il difetto dello schermo nero + ventola al massimo al momento dell’accensione. E ovviamente la riparazione NON costa 700 euro, poichè non c’è la sostituzione della scheda logica.
ClaZ ”
Sul momento l’affermazione sembrava un po’ campata in aria, poco tecnica, poco chiara, e sinceramente non aveva detto come risolvere il problema, per cui ero al quanto perplesso, ma nonostante questo ho voluto credergli e ho proseguito le mie ricerche.
Fino a che sono incappato in un immagine che aveva dell’inverosimile…

Ebbene anche a me sembrava assurdo, ma dopo aver letto anche questo articolo http://www.coreyarnold.org/ibook/ la soluzione è stata semplice, premendo energicamente con le dita nella stessa posizione della morsa della foto, il mac è riaprtito!!!! E direi anche che funziona alla grande.
Da allora sta funzionando senza alcun problema, aprirlo e metterci qualcosa che faccia spessore fra il case del portatile e la GPU è una soluzione ottimale e stabile, ma se proprio dovete salvare qualcosa basta una pressione li con qualcosa per lavorare tranquilli. Consiglio comqune vivamente di seguire l’articolo di http://www.coreyarnold.org/ibook/ per risolvere definitivamente il problema, 10 minuti di lavoro per allungare di parecchio la vita al vostro amato iBook.
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18th
Gennaio
2008
Aggiornato il sito con l’ultima versione di wordpress.
Trovate tutto al seguente indirizzo http://www.wordpress-it.it/wiki/Main/Upgrade-20
Al solito fatemi sapere se ci sono problemi
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9th
Gennaio
2008
Questo articolo serve a correggere un problema che si può verificare Cyrus IMAP, nel caso in cui utilizzi troppa memoria.
Nello specifico l’output che si legge in /var/log/maillog è il seguente:
DBERROR db4: Logging region out of memory; you may need to increase its size
All’inizio questo errore compare sporadicmanete, poi con il passare dei giorni aumenta, sino ad arrivare al blocco totale della macchina.
La soluzione a tutto questo è qumentare lo spazio destinato al logging del database Berkeley D, per fare questo dobbiamo aumentare la regione di cache di Cyrus (dare una letta eventualmente a Cyrus performance FAQ).
Creiamo il file DB_CONFIG nella cartella /var/lib/imap/db/ e all’interno mettiamo le seguenti righe:
# cat /var/lib/imap/db/DB_CONFIG
set_cachesize 0 2097152 1
set_lg_regionmax 1048576
In questo modo abbiamo settato la dimensione della cache a 2MBin un segmento (la documentazione relativa la potete trovare su Berkeley DB docs), e la regione di log a 1MB. Su sistemi fedora pare siano 648K e 96KB, rispettivamente.
Dopo aver messo il file al suo posto, fermate cyrus, lanciate il comando
db_recover -h /var/lib/imap/db
e avviate cyrus.
Ora per ottenere le statistiche e vedere che effettivamente tutto sia corretto eseguiamo i comandi
# db_stat -m -h /var/lib/imap/db
e
# db_stat -l -h /var/lib/imap/db
db_recover e dbstats fanno parte del pacchetto db4-utils.
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7th
Gennaio
2008
Elenco completo a questo indirizzo: http://www.estrazionilotterie.it/Italia_2007/lotteria_italia_2007_premi.htm
Dal sito del Corriere:
“MILANO - Il primo premio della Lotteria Italia è finito a Napoli, per il secondo anno consecutivo. Il biglietto R 010897 si è aggiudicato i 5 milioni dell’atteso concorso a premi della Befana.
Vince il secondo premio della Lotteria Italia il biglietto serie E 377030 venduto a Calderara di Reno (Bo). Il fortunato vincitore si porta a casa 3 milioni di euro. Il terzo premio va al biglietto serie I 847620 venduto ad Anagni (Fr). Al vincitore 2 milioni di euro. Il quarto premio, un milione e mezzo di euro, se lo aggiudica l’acquirente del biglietto serie N 471204 venduto a Regalbuto (Enna). Il quinto premio di 1 milione di euro è attribuito al tagliando serie C 657849 venduto a Camerino (Mc). Il sesto premio della prima categoria, infine, è legato al biglietto serie D 859002 venduto a La Spezia: 500.000 euro al possessore del tagliando.”
Anche per quest’anno si continua a lavorare, e avevo anche giocato questa volta, quindi posso lamentarmi UFFA!
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4th
Gennaio
2008
Riporto per intero l’email che mi è arrivata qualora qualcuno volesse collaborare nella raccolta di firme:
“Amici e amiche, c’eravamo lasciati lo scorso marzo sulle note ottimistiche dell’ultima news, con quel “sostanzialmente” che dava il
senso della speranza di un pezzo intero di città, che per l’ex macello si è manifestata come forza viva e presente. Ma il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli, e il risultato del concorso di progettazione architettonica tradisce ampiamente le aspettative di noi tutti. In queste pagine troverete il comunicato stampa pubblicato oggi dai giornali e la lettera aperta scritta all’amministrazione comunale un mese e mezzo fa, appena ci fu permesso di visionare il progetto vincitore. Entrambi i documenti chiariscono puntigliosamente i misfatti prodottisi. Ora la risposta sta a noi: il primo passo è aderire alla petizione qui accanto, che sostituisce le firme raccolte nella precedente fase; i prossimi sviluppi concordiamoli assieme, ricordandovi che il forum più che mai sarà un prezioso strumento di relazione. Abbiamo anche deciso di darci -un darci inteso per un “movimento di protesta e proposta soprattutto generazionale”- un nome che andasse a sostituire il precedente: “Giovani da Udine”. Un abbraccio a voi tutti, per un 2008 che segni la riscossa di una speranza chiamata “ex macello”.”
da www.exmacello.com
andate sul sito, approfondite e firmate la
petizione.
e buon anno…
alessandro
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4th
Gennaio
2008
Il 23 dicembre 2007 è ricorso il ventennale del Registro del ccTLD.it meglio conosciuto come NIC.
Sono trascorsi infatti 20 anni (23 dicembre 1987) dalla registrazione del primo dominio .it della storia. Si trattava del dominio cnr.it.
L’Italia è stata il quarto paese a sposare l’Internet Protocol, grazie alla lungimiranza e all’intelligenza del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE) che ha seguito tutto il percorso di gestione della nascita del dominio e della sua crescita. Attualmente l’eredità del CNUCE è passata all’Iit-Cnr di Pisa.
Punto Informatico riporta alcune interessanti considerazioni di Enrico Gregori, responsabile del Registro del ccTLD.it: «Nessuno, tra i ricercatori che allora contribuirono a realizzare la prima infrastruttura di rete e ai quali mi onoro di appartenere, avrebbe mai creduto che quello strano modo di far parlare tra loro computer diversi, sparsi in ogni luogo nel mondo, un giorno avrebbe rappresentato uno dei principali mezzi di comunicazione. E non per gli scienziati, ma per la gente comune. Se oggi in Italia, e nel resto del mondo, parole come blog, email, Web e domini sono entrate a far parte della vita quotidiana lo si deve soprattutto a quella generazione di ricercatori che, negli anni ’80, ha saputo guardare al futuro, costruendo mattone su mattone il medium più esplosivo dell’era moderna».
Auguri quindi ai domini.it che non sono più “teenager”, e a chi si occupa di gestirli, e finiamola di criticarli che forse sono uno dei pochi organismi che permettono una tutela completa dei propri domini anche se con metodi un po’ macchinosi!
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22nd
Dicembre
2007
Ciao ragazzi come alcuni di voi sapranno, quest’anno la vigilia di Natale non mi troverete in giro per le vie di Udine, in quanto domattina parto col treno delle 5.50 per lidi migliori e tornerò sicuramente dopo il 28, forse per l’anno nuovo.
Per cui vi aguro a tutti, un felice natale (probabilmente anche un buon anno nuovo), e mi raccomando fate i bravi in mia assenza e passate bele le feste!!
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14th
Dicembre
2007
La saga dei miei piccoli how-to sulle configurazioni di mrtg non finisce.
Questa volta mi serviva avere uno strumento per controllare il carico di lavoro del dns, dove per carico di lavoro non intento i carichi della CPU (già discussi nell’articolo sulla configurazione dell’snmp di questo sito).
Un buon parametro per effettuare questi contorlli su un DNS (Domain Name System) è il numero di query al minuto che vengono fatte, in tal modo è possibile avere una cronostoria e una rappresentazione di questo parametro che ci permette di valutare il numero delle richieste ed eventualmente evidenziare potenziali anomalie (es: un tetnativo di DDoS sulla porta 53 con un numero elevato di query).
Il numero di query sul dns non verrà generato a partire da un parametro snmp, bensì da uno script che effettua il parsing dei file di log del bind.
Per ottenere questi log dobbiamo modificare il file /etc/bind/named.conf.options (se avete un unico file probabilmente sarà /etc/named/named.conf o /etc/bind/named.conf) ed aggiungere le seguenti righe:
zone-statistics yes;
statistics-file "named.stats";
e rivviamo il named con
/etc/init.d/named restart
oppure
/etc/init.d/bind9 restart
a seconda della distribuzione che utilizzate. Ora all’interno del file /var/cache/bind/named.stats avrete delle statistiche sul numero di query per i singoli domini.
Il named ora è configurato correttamente, dobbiamo utilizzare i fati contenuti in nel file named.stats e utilizzarli con mrtg per generare i grafici.
Questo viene fatto utilizzando uno script (lo potete scaricare tramite wget).
Salviamo il file all’interno della cartella /etc/mrtg/ o dove avete le vostre configurazioni di mrtg ed editiamo il file /etc/mrtg/mymrtg.cfg aggiungendo quanto di seguito riportato
Target[mydomain_DNS]: `/etc/mrtg/dnsstats.pl`
Options[mydomain_DNS]: gauge,growright,nopercent,integer,unknaszero
Title[mydomain_DNS]: DNS Server
RouterUptime[mydomain_DNS]: public@localhost
MaxBytes[mydomain_DNS]: 32000
AbsMax[mydomain_DNS]: 64000
WithPeak[mydomain_DNS]: wmy
Colours[mydomain_DNS]: YELLOW #F9C000,RED #F90000,LIGHT YELLOW #FFFFBB,LIGTH RED #FF8080
ShortLegend[mydomain_DNS]:queries/m
YLegend[mydomain_DNS]: Qs per Minute
Legend1[mydomain_DNS]: Queries received over 1 minute
Legend2[mydomain_DNS]: Failed Queries received over 1 minute
Legend3[mydomain_DNS]: Maximal Queries over 5 minutes
Legend4[mydomain_DNS]: Maximal Failed Queries over 5 minutes
LegendI[mydomain_DNS]: Queries:
LegendO[mydomain_DNS]: Failures:
PageTop[mydomain_DNS]: <H1>DNS Info</H1><TABLE><TR><TD>System:</TD> <TD>mydomain</TD></TR><TR><TD>Maintainer:</TD> <TD>Matteo Temporini (temporini.matteo@gmail.com)</TD></TR><TR><TD>Description:</TD><TD>DNS Monitor</TD></TR><TR><TD>Details:</TD> <TD>Query Monitor</TD></TABLE>
Mi raccomando fate attenzione che l’ultimo parametro stia tutta sulla stessa riga o vi darà errore.
Ora non ci resta altro da fare che rigenerare l’index.html di mrtg con il nuovo parametro
indexmaker --output=/var/www/html/mymrtg/index.html /etc/mrtg/mymrtg.cfg
e gustarci i nostri grafici che vedete qua sotto

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