7th
Febbraio
2008
Forse siamo arrivati alla svolta, IPv6 sta diventando una realtà.
Primi fra tutti è l’ICANN, che ha cominciato nei gorni scorsi ad aggiungere registrazioni IPv6 sui suoi server di dominio.
Due articoli interessanti al riguardo si possono trovare su theinquirer.it e su iana.org, link gentilmente forniti dal Dott. Chiavone
Forse finalmente i miei studi universitari e le ore passate su IRC ai tempi d’oro torneranno utili
Ah per la cronaca ho trovato ora anche l’annuncio ufficiale dell’ICANN “IPv6 Address Added for Root Servers in the Root Zone“
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13th
Novembre
2007
Questa sera discutendo col Dott. Chiavone, ero triste e affranto discutendo del fatto che IPv6 ancora non era decollato (ricordo che la mia tesi riguardava proprio su questo argomento)… ma questo mio stato d’animo è durato molto poco, dopo la segnalzione di questo articolo di PI intitolato “Il RIPE: IPv6 è molto più che urgente“.
Io lo sostengo da anni, e qui viene confermato gli indirizzi IP stanno finendo!! Ma come al solito, fino a quando qualcuno di grosso (un politico o chissà chi), non si incazzerà perchè non avrà un indirizzo IP libero per guardarsi il porno di turno, continueremo tutti a usare IPv4.
Io continuo a sostenere che le tecnologie per utilizzare IPv6 ci sono da parecchio tempo (non per niente ci ho fatto una tesi sopra), ma a causa di qualche interesse legato all’attuale schema di indirizzamento (si pensi ai provider che fanno pagare per dare indirizzi ip aggiuntivi, a volte anche senza alcuno scopo) non si iniziano a prendere provvedimenti o effettuare interventi per preparare la rete al passaggio al nuovo protocollo.
Io voglio IPv6!!!
Con IPv6 l’utente medio può fare esattamente le stesse cose che fa con IPv4: navigare, scaricare la posta, chattare, usar un ftp, connettersi a database. Tutte queste cose che ho elencato da ANNI ormai sono in grado di supportare nativamente IPv6.
Una volta, la scusa più banale era l’overhead dovuto al protocollo (intorno al 10% se non ricordo male), senza contare che in caso di passaggio a sistemi nativi IPv6 (e non incapsulati in IPv4) questo overhead sparirebbe quasi del tutto, e su linee molto veloci come una qualunque adsl a 2Mbit sarebbe pressochè imprecettibile.
A questo si aggiungono le problematiche tecniche di sostituzione dei router che non supportano ancora IPv6… ma io dico se da anni esistono router che lo supportano, perchè non hanno ancora fatto nulla!!!!
Sveglia!!!!
(p.s.: so che questo articolo non servirà a niente come al solito, ma magari qualcuno che non sa che cos’è l’IPv6 approfitterà per documentarsi.)
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10th
Giugno
2007
A distanza di un anno dalla laurea, pubblico su questo sito la mia tesi dal titolo”Analisi di una rete basta su protocollo IPv6“.
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