• Temporini Matteo

  • Perche’ i mostri sono soli E si abbracciano al terrore Che non fa non fa pensare Che non hai vissuto mai

5th dicembre 2009

Matteo scala Google

Era un po’ di tempo che causa lavoro, cambio , e varie vicissitudini avevo trascurato un po’ il blog, sino a che alcuni giorni fa, mentre cercavo qualcosa su internet ho scoperto un fatto assai strano….

Scrivendo la parola “matteo”, mi sono accordo che ormai con quella parola sono in prima pagina sulle ricerche di Google ;)

Mi toccherà ora contendermi la prima posizione con “Matteo Aposto ed Evangelista” e il buon caro Matteo Moro :D

Un saluto anche al buon Paolo che da molto sta tentando la scalata a Google :D

Saluti

posted in Internet, Matteo, SEO, google, networking, page rank, prima pagina | 2 Comments

20th novembre 2009

PEC: questo sconosciuto

E’ entrato ormai a far parte del parlare comune il termine PEC. Alcuni ancora non sanno cos’è, ve lo spiegherò brevemente.

Ad oggi, chiunque invii un’email, non ha mai la certezza assoluta che tale email sia arrivata a destinazione (le ricevute di ritorno classiche possono essere facilmente bypassate), per questo motivo è nata la PEC, meglio conosciuta come Posta Elettronica Certificata.

Tale sistema sta prendendo parecchia importanza, in quanto il suo utilizzo (data la natura della Certificazione dell’email, e la conferma temporale della consegna, della lettura e della notifica di ricezione) è equiparato all’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo vuol dire che con un servizio low cost, con 5-6 euro l’anno noi possiamo mandare quante raccomandate AR vogliamo, senza spendere nulla. Oltre a questo da fine anno, sarà obbligo per tutte le aziende ed enti pubblici disporre almeno di un indirizzo di questo tipo.

Per spedire un’email ad un indirizzo bisogna necessariamente possederne uno, oppure non si  potrà utiizzare questa tecnologia.

Per iniziare a studiare la cosa, ho creato il mio indirizzo PEC temporini.matteo@pec.it

Saluti

posted in Matteo, PEC, posta elettronica certificata, sicurezza | 0 Comments

14th settembre 2009

Convertire i file .cue + .bin in un unico file .iso

Vi è mai capitato di scaricare delle immagini di cd e di trovarvi con i fastidiosi file .cue e .bin di cui solitamente non sapete cosa farvene?

Bene la soluzione è una sola, convertirli in un mitico e standard file .ISO!

per farlo installiamo bchunk!

apt-get install bchunk

Per convertire il file .cue e .bin in un file .iso ora non ci resta che lanciare il comando

bchunk image.bin image.cue image.iso

Ora per montare la nostra iso non ci basta altro che fare

mount image.iso /mnt/iso/ -t iso9660 -o ro,loop=/dev/loop0

Saluti

posted in cd, iso, linux | 0 Comments

4th agosto 2009

Plugin: NextGEN Gallery IE8 Freeze!!!

Parliamo oggi di un problema che si è presentato su uno dei siti con cui collaboro, nello specifico dopo gli ultimi update con l’installazione di ie8, il sito non poteva essere visto in quanto il plugin NextGEN Gallery, lo faceva crashare.

Tale problema è causata da alcune jquery errate nel codice (che speriamo vengano fixate a breve).

Sino ad allora ecco a voi il

Inserite nel codice di nel codice di nel file header.php del vostro tema la stringa

<meta http-equiv=”X-UA-Compatible” content=”IE=EmulateIE7″>

in questo modo il sito viene fatto girare in compatibilità ie7 e il sito funziona perfettamente anche con ie8.

In alternativa qualora steste usando tale plugin altrove, potete inserire le seguenti righe di codice php per ovviare al problema:

1. if (strpos($_SERVER['HTTP_USER_AGENT'],“MSIE 8″)) {header(“X-UA-Compatible: IE=7″);}

2. if (strpos($_SERVER['HTTP_USER_AGENT'],“MSIE 8″)) {header(“X-UA-Compatible: IE=EmulateIE7″);}

Nel caso 1. fate girare il sito in compatibility mode ie7, nel secondo caso invece, lo fate girare con il motore standard di ie7.

posted in Internet, Matteo, howto, server, sicurezza, web, wordpress | 0 Comments

1st luglio 2009

Tuning Mysql: query sleep e wait_timeout

In questi giorni mi sono trovato ad affrontare un problema che mi era già capitato e che su altri sistemi avevo risolto in altro modo, cioè la presenza di query in stato di sleep.

Nello specifico per risolvere il problema ho trovato della documentazione su internet che diceva di modificare il valore della variabile wait_timeout, ma su Ubuntu non funziona …

A detto di molte guide per fare questo bastava editare il file my.cnf o my.ini per cambiarlo ma di fatto non funziona.

Leggendo la documentazione di mysql ho letto invece che la variabile wait_timeout dipende direttamente dalla variabile interactive_timeout, pertanto editando il file di configurazione di mysql come segue

[mysqld]

interactive_timeout = 30

In automatico modifichiamo sia la variabile interactive_timeout che la variabile wait_timeout

posted in Internet, Temporini, database, howto, linux, mysql, server, sicurezza, tuning, web | 0 Comments

29th giugno 2009

Cerco casa

Non soddisfatto ancora molto dei risultati ottenuti, il sottoscritto cerca casa.

Cerco in affitto 80-100 metri quadrati (casa, villa a schiera o appartamento indifferentemente), preferibilmente con giardino anche piccolo in quanto arriveranno due cagnetti, in zona udine o prima periferia. Indifferente se villa, villa a schiera appartamento o altro.

Se avete proposte o conoscente gente che affitta una casa simile, contattatemi via 328-0185272 o all’indirizzo email temporini.matteo@gmail.com

Spero di poter pagare da bere a qualcuno di voi in caso riesca a trovare casa.

posted in giardino privato, provincia | 4 Comments

26th giugno 2009

Exim4 e bypass dns

Oggi ho avuto una pizzola esigenza, dover bypassare la risoluzione dei dns da parte di exim4 per l’invio delle email.

La cosa è molto semplice, per farlo non basta editare il file /etc/hosts ma bisogna creare un file che si chiama

/etc/exim4/hubbed_hosts

e al suo interno aggiungere la lista dei domini per cui si vuole il bypass dell’ip

pippo.com: 1.2.3.4
pluto.com: 5.6.7.8

Saluti
Matteo

posted in Internet, Matteo, howto, linux, networking, server | 0 Comments

25th giugno 2009

Ftp: resume o non resume… questo è il problema

In questi ultimi anni spesso mi sono trovato di fronte a questo problema: il resume dei file caricati via ftp è una cosa che deve supportare il server o i client?

Sino ad oggi me ne sono altamente sbattuto della risposta, avendo ormai da anni per le mani connessioni molto stabili, ma per alcune esigenze di questi ultimi mesi ho dovuto affrontare di petto il problema.

La risposta che posso darvi per esperienza personale è che il problema del resume dei file è una combo violentissima server e client.

Nello specifico il server ftp deve supportare il trasferimento binario e allo stesso modo il client.

Ora come ora tutti tutti i server ftp e tutti i li supportano entrambi, premettendo che i server ftp di default li hanno abiitati entrambi, possiamo ricondurre il problema solo al client.

Quindi per supportare il ripristino dei file non ci resta altro da fare che impostare il trasferimento dei file in modalità binaria (o binary).

Saluti
Matteo

posted in Internet, Matteo, howto, linux, networking, server, sicurezza | 1 Comment

4th giugno 2009

Rootkit o non rootkit, questo è il problema…

Di cosa stiamo parlando? Alcuni di voi sicuramente sapranno che cosa sono i rootkit, per quelli che non lo sanno i rootkit sono delle “collezioni” di software utilizzate per amministrare una macchina linux senza possedere i privilegi di amministratore.

Solitamente vengono utilizzate dagli intrusi di un sistema, ad esempio un utente malevolo che riesce a sfruttare la vulnerabilità di un utente non privilegiato, potrebbe utilizzare un rootkit per procedere poi a una privilege escalation per diventare amministratore della macchina.

Per difendersi da questo tipo di utilizzi, la cosa migliore è cercare di tenere sempre aggiornato il sistema, soprattutto se si tratta di server online con accesso pubblico, quello di cui voglio occuparmi ora, non è tanto questo aspetto, ma è quello di controllare se la nostra macchina è stata “infettata” da un rootkit o meno.

A questo scopo ho iniziato ad utilizzare il programma rkhunter, che serve a controllare tramite degli hash, se i nostri file di sistema importanti sono stati in qualche modo modificati.

L’installazione in ubuntu si fa un semplice

apt-get install

o

aptitude install

Una volta installato il programma, procediamo con l’aggiornamento delle definizioni con il comando

--update

ottenendo come output una cosa simile a:

[ Rootkit Hunter version 1.3.0 ]

Checking data files...
Checking file mirrors.dat                                  [ No update ]
Checking file programs_bad.dat                             [ No update ]
Checking file backdoorports.dat                            [ No update ]
Checking file suspscan.dat                                 [ No update ]
Checking file i18n/cn                                      [ No update ]
Checking file i18n/en                                      [ No update ]
Checking file i18n/zh                                      [ No update ]
Checking file i18n/zhutf                                   [ No update ]

Ora facciamo partire la nostra prima scannata con il comando

-c

questo metodo di scan ha una modalità interattiva, ad ogni particolare tipologia di scan dovrete premere enter, alla fine otterrete una tabella riassuntiva come quella seguente

System checks summary
=====================

File properties checks...
Files checked: 127
Suspect files: 0

Rootkit checks...
Rootkits checked : 110
Possible rootkits: 0

Applications checks...
Applications checked: 6
Suspect applications: 0

The system checks took: 3 minutes and 44 seconds

All results have been written to the logfile (/var/log/.log)

One or more warnings have been found while checking the system.
Please check the log file (/var/log/.log)

Per ottenere uno scan non intereattivo aggiungete l’opzione -sk alla fine

-c -sk

Fra i vari report vi segnalerà che avete abilitato l’accesso root via ssh, che di norma non è il massimo della siscurezza e vi darà un segnale di errore tipo questo

Checking for allowed root login... Watch out Root login possible. Possible risk!
info: "PermitRootLogin yes" found in file /etc/ssh/sshd_config
Hint: See logfile for more information about this issue

Se sapete cosa state facendo, per eliminarlo basta editare /etc/.conf

e cambiate la riga da ALLOW_SSH_ROOT_USER=no a ALLOW_SSH_ROOT_USER=yes

Una volta che avete lanciato il primo scan e tutto è corretto e non vi sono state segnalazioni strane, lanciate il comando

–propupd

Questo comando, aggiorna le tabelle hash dei vostri file, di modo che se vengono modificati in qualche modo verrete notificati al riguardo. Quando farete degli update che aggiornano i file interessato da , noterete che vi verrà notificato il fatto che tali file sono cambiati. Solitamente quando fate gli aggiornamenti, se tutto è corretto, dovreste eseguire questo comando dopo l’aggiornamento, di modo che le tabelle hash per i check verranno aggiornate con i nuovi eseguibili e non riceverete (giustamente), notifiche al riguardo.

Saluti

posted in Internet, Matteo, Temporini, howto, linux, networking, rootkit, server, sicurezza | 5 Comments

19th maggio 2009

Server OVH – Update

Che dire, in 10 minuti me l’hanno messo UP, sono allibito…

Per ora ottimo servizio.

Ho fatto un test di download… 100mbit secchi…

wget http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/ubuntu-cdimage/9.04/ubuntu-9.04-desktop-i386.iso
–20:14:20– http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/ubuntu-cdimage/9.04/ubuntu-9.04-desktop-i386.iso
=> `ubuntu-9.04-desktop-i386.iso’
Resolving mirror.switch.ch… 130.59.10.36
Connecting to mirror.switch.ch|130.59.10.36|:80… connected.
HTTP request sent, awaiting response… 200 OK
Length: 732,909,568 (699M) [application/octet-stream]

100%[================================>] 732,909,568 11.19M/s ETA 00:00

20:15:26 (10.58 MB/s) – `ubuntu-9.04-desktop-i386.iso’ saved [732909568/732909568]

No comment ;)

Grazie Anto! :D

posted in Internet, networking, ovh, server, vh | 0 Comments

  • Etichette

  • I più letti del mese

    • Non ci sono articoli
  • Statistiche