Ecco qui è dove mi sto sollazzando per 15 giorni, eh si lo so è dura ma ce la farò.
|
||||||
|
Ecco qui è dove mi sto sollazzando per 15 giorni, eh si lo so è dura ma ce la farò. Per i nostalgici del settore Lo spam è in continua evoluzione come voi tutti sapete e noi poveretti dobbiamo inventarci ogni giorno nuovi “brabatrucchi” per impedire ai nostri utenti, di cadere nelle mani dello spammer di turno. Andrò perciò ora ad illustrare come poter integrare nel nostro sistema di posta delle backlist, basate su Spamhouse, Spamcop e Securitysage. Innanzitutto cosa sono le blacklist? Sono liste di indirizzi ip, domini o simile che sono stati segnalati più e più volte alle autorità competenti in quanto fonte di spam. Il vostro server viene bucato e qualcuno lo usa per spammare, è solo questione di tempo che rischiate di finire in queste liste, in cui è molto facile entrare ma è molto più difficile uscirne. Presuppongo che abbiate già un server di posta configurato con postfix (o che abbiate seguito la mia guida al riguardo) Iniziamo con l’installare le rbl con il comando
Editiamo ora il file /etc/postfix/main.cf e cerchiamo la stringa “smtpd_recipient_restrictions”, e aggiungiamo queste righe
Salviamo il file e riavviamo postfix con /etc/init.d/postfix restart Fine.
Tocchiamoci debitamente e non facciamo updates nella giornata di oggi Auguri a noi, di cui tutti si dimenticano sempre e di cui tutti però hanno bisogno! Eccomi qua, dopo aver atteso qualche giorno per la risoluzione dei soliti bug post update ho provveduto all’aggiornamento di WordPress. Vi allego un filmato per mostrarvi tutte le novità presenti nella nuova relase. Ovviamente conosciamo tutti l’inglese sicchè non mi sono preoccupato di farne la traduzione Oggi mi è arrivata una richiesta un po’ particolare, mi è stato chiesto di creare un file pdf a partire da un documento di word, ma non un pdf particolare, bensi un pdf /a. Si tratta di un particolare tipo di pdf, che permette di salvare al suo interno informazioni aggiuntive rispetto ad un pdf standard, come ad esempio i font. Viene richiesto questo formato per la comunicazione di documenti alla Camera di Commercio o altri enti istituzionali. Per poterli ottener econsiglio di utilizzare il programma PdfCreator. Qui troverete nella schermata delle opzioni (accessibile dopo aver lanciato la stampa ma prima di aver salvato il file), la possibilità di salvare il file in formato pdf /a Eccoci qua, finalmente dopo ben DUE relase diverse, sono riuscito a fare funzionare la mitica chiavetta onda MDC525UP. Nonostante avessi contattato gli sviluppatori stessi della http://www.ondacommunication.com/ , che per ben DUE VOLTE mi han detto, “beh comprati un altra chiavetta”, e nonostante loro assicurassero la PIENA COMPATIBILITÀ’ con ubuntu, sia nella versione 8.04 che 9.04 non c’è stato verso di farla funzionare. Ora a distanza da 2 anni tutto questo è solo un brutto ricordo, veniamo ora a noi per capire come farla funzionare su ubuntu. - inserite la chiavetta Onda nel pc - poco dopo dovrebbe apparirvi sul desktop un unità usb, la chiavetta infatti in prima istanza viene vista come una “normale” chiavetta usb - smontate la chiavetta usb ma SENZA RIMUOVERLA (se guardate mentre fate questa operazione il file /var/log/syslog vedrete che la chiavetta non verrà più vista come mass stoarage ma come onda communication modem o qualcosa del genere) - a questo punto potrete creare tranquillamente una collegamento a banda larga dal vostro Network Manager scrivo una breve guida al riguardo - tasto destro sul Connection Manager - Modifica Connessioni - Banda Larga Mobile - Aggiungi - Selezionate il vostro dispoitivo - Selzionate il vostro provider di connettività (io ho TIM MAXXI) - Controllate l’apn corretto (ibox.tim.it nel mio caso) - fine A me ha funzionato al primo colpo senza nessun problema Prima di tutto installiamo i tool necessari a gestire il nostro tape drive:
per verificare se il nostro tape drive è stato correttamente riconosciuto, controlliamo l’aoutput del nostro dmesg e cerchiamo qualcosa di analogo a:
Per controllare che il nostro tape drive funzioni correttamente, inseriamo la nostra cassettina e digitamo il comando:
otterremo un output simile al seguente
La stringa BOT ONLINE significa che è tutto a posto. Di seguito trovere una lista di comandi che tornerà utile per creare un potenziale backup Riavvolgere il tape drive:
Effettuiamo il backup delle cartelle /www e /home con il comando (z – per effettuare la compressione):
Per vedere su che blocco siete posizionati con il comando mt:
Mostra la lista dei file presenti nella nostra cassetta:
Effettuare il restore della directory /www :
Espelli la cassetta:
Visualizza le informazioni relative allo stato del tape drive:
Cancella la cassetta:
Puoi andare avanti e indietro nella cassetta con i seguenti comandi: (a) Vai alla fine dei dati della cassetta:
(b) Vai al record precedente:
(c) Record successivo:
Modificate pportunamente /dev/st0 con il vostro device corretto. Saluti Quesito di oggi, come installare curl su un LAMP php+apache. Ci basta eseguire i seguenti comandi
A questo punto per sicurezza possiamo testare che sia correttamente installato inserendo un una file .php contenent il seguente codice:
cercate le stringa curl, se la trovate è correttamente configurata, dovreste vedere qualcosa come la foto seguente
Saluti |
||||||
|
Copyright © 2010 Temporini Matteo - All Rights Reserved |
||||||
Temporini.net : Nuove Featuers!
Dopo la modifica al tema del sito, che ha permesso una migliore indicizzazione oltree ad avere notevolmente migliorato la grafica, ho deciso visto che inizio ad avere parecchi lettori di abilitare la possibilità di sottoscrivere le notifiche in caso cui qualcuno commenti un articolo che abbiamo commentato… Cosa vuol dire?
Presuppongo che se qualcuno commenta un articolo, sarà interessato a sapere se qualcuno ha risposto.
Ovviamente capita quando qualcuno mi pone qualche domanda, sarà obbligato a guardare il sito per vedere se qualcuno gli da qualche dritta (cosa che tornerebbe a mio vantaggio per autmentare la visite), ma io non voglio tediare nessuno, così con questo metodo uno si becca tranquillamente la risposta via mail ( dopo alcuni mesi ahaahahah ).
Una volta sottoscritti ai commenti potrete comunque gestire tutte le notifiche che avete attivato, disattivandole se diventano tropo fastidiose.
Il tutto si basa sul plugin Subscribe to Comments.
Saluti
Matteo